Per la vita 2017-05-04T11:33:06+00:00

Nuovi spazi dell’abitare con “affaccio sul mondo”

Cambia il modo di vivere, cambia il modo di abitare.
La città, il territorio portano i segni di queste trasformazioni radicali, plasmati da grandi movimenti demografici e culturali.
Si ammodernano i centri storici, sempre più “sede del terziario”, popolati da professionisti che corrono in ufficio in scooter e in metropolitana.
Si allargano e diventano più vivibili le periferie, che si autonomizzano, si costituiscono come nuove centralità, diventano i luoghi della riqualificazione e della trasformazione.
Cambia, assieme al modo di spendere il nostro tempo, il modo di concepire lo spazio dove viviamo. In queste metropoli congestionate, soffocate da smog e da rumore, la casa diventa rifugio. Di privacy, di comfort, di riposo.
Si riducono, assieme alle dimensioni delle famiglie, le planimetrie degli appartamenti.
Cambiano, per rispondere a esigenze simboliche, identitarie e sociali sempre più complesse, le volumetrie: doppie altezze, soppalchi, grandi affacci sul verde arricchiscono il loft del single che sul suo divano sogna New York.
Cambia la casa di oggi, negli arredi, negli impianti, nella logica. Il cordless e la parabola fanno del nostro appartamento un affaccio sul mondo: quando e come lo vogliamo noi, ci connettiamo con il globo intero.
Esigenze che aumentano la complessità della progettazione e della realizzazione e che richiedono una crescente attenzione alla qualità delle scelte architettoniche ma anche relative alla scelta dei materiali, alla previsione delle esigenze abitative, fino ai servizi.
L’esperienza delle città italiane ed europee non fa che confermare l’importanza dell’ “abitare”.
Cambia il modo di vivere, e cambia l’abitare, ma con un occhio di riguardo a ciò che è stato.