STANZE, CUCINE E MOLTE TERRAZZE. LO STUDENTATO CAMBIA MODELLO.

 

I primi ragazzi stanno entrando proprio in queste ore, gli altri seguiranno nei prossimi giorni. Ben presto, tutti i 100 posti letto della nuova residenza studentesca “Camplus” di Via Berlinguer saranno occupati. “Abbiamo chiuso le iscrizioni – conferma soddisfatto Maurizio Carvelli, fondatore e amministratore delegato dell’azienda, leader nel mercato delle soluzioni abitative per universitari (e non solo) – le disponibilità sono andate via in un attimo”.

La struttura, un palazzo di quattro piani dalla facciata grigio-arancio, sorge nei pressi dell’ex stazione Veneta, a poca distanza da Porta San Donato e quindi dalle sedi di alcuni dei principali dipartimenti dell’ateneo. Conta 80 stanze tra singole e doppie, oltre ad aule studio, sale riunioni, lavanderie, zona living e tre cucine collettive – una proposta che per “Camplus” consente di coniugare “l’esperienza di una community alla flessibilità della vita in appartamento – con prezzi che variano tra gli 800 e i 1.600 euro al mese. In totale si parla di un investimento di 10 milioni di euro finanziato da Emil Banca per un cantiere avviato ad agosto 2019 (su un terreno in disuso dopo il fallimento di un precedente processo edilizio) e arrivato a destinazione con qualche ritardo a causa delle interruzioni dettate dal Covid.

“Questo studentato è stato progettato quattro anni fa – spiega Carvelli – ma alla luce delle esigenze maturate con la pandemia abbiamo voluto introdurre degli accorgimenti in corso d’opera. Gli studenti hanno a disposizione balconi e due terrazzi, oltre a spazi interni ed esterni per stare insieme”. Una dinamica che secondo “Camplus” si è riflessa anche nel diverso andamento delle sue strutture negli ultimi anni. Lo studentato di Via Berlinguer si va infatti ad aggiungere ad una rete che a Bologna conta tre collegi di merito, dieci residenze “Camplus Apartments” e 200 appartamenti dislocati in tutta la città, per un totale di 2.050 posti letto. “Le soluzioni offerte dalle residenze hanno ricevuto una grande risposta, tanche che quest’anno il tasso di riconferme è arrivato al 70%, il dato più alto degli ultimi anni. Gli appartamenti. invece, hanno sofferto molto”.

E non è finita qui. Ad ottobre a poca distanza dalla nuova residenza, che prende il nome di “Camplus Zamboni”. aprirà un altro studentato da 30 posti letto: “Saranno stanze con la cucina comune, si tratta di un nuovo modello, quasi un semi-collegio”.

E l’anno prossimo termineranno i lavori anche in Via Valleverde, dove inaugurerà invece una nuova struttura da 100 posti letto mista (ossia composta sia da camere che da appartamenti). “Noi innoviamo perchè la clientela cambia. Vorremmo abbracciare anche i lavoratori, ad esempio accogliendo ricercatori universitari, e le famiglie, magari sperimentando alcune forme di ospitalità breve anche per turisti – conclude Carvelli – Il Covid ci ha fatto capire che occorre allargare oltre gli studenti. In questo senso la collaborazione con la Fondazione Sant’Orsola, pensata per riservare la residenza “Camplus Malpighi” al personale sannitario non residente, ci ha permesso di maturare molta esperienza”

Fonte: “La Repubblica Bologna – Marcello Radighieri”